Ciao, Me
Restauri Mi chiamo Marco. I cinque anni trascorsi nel Liceo Artistico della mia città (Lucca), all' incirca negli anni 80, mi hanno fatto apprezzare tutto quello che è arte visuale mentre la passione per la tecnologia mi ha permesso di sperimentare, con i pochi mezzi del tempo, piccole incursioni nella grafica 3D in raytracing. Per chi non lo sapesse il raytracing consiste in un algoritmo che effettua una sorta di fotografia al contrario ove il computer calcola i percorsi di ogni raggio di luce (per questo risulta un processo lento) dall' osservatore verso il soggetto.
Ricordo di avere atteso giorni interi per ottenere dal mio Amiga 500 delle semplici immagini raffiguranti sfere riflettenti su piani infiniti a scacchiera.
Forse proprio il fatto che i programmi che usavo consentissero di impostare, per "riprendere" le scene in 3D, luci ed obbiettivi virtuali mi ha fatto nascere la curiosità di provare la "vera" fotografia.
Pur scattando solo in digitale i maestri della fotografia che mi hanno colpito di più sono due analogici bianconeristi: Ansel Easton Adams per i suoi paesaggi naturali e Henri Cartier-Bresson per le sue poetiche opere di street photography ante litteram. Mi appassiona moltissimo anche il restauro in digitale di vecchie foto analogiche, sia per il significato profondo che ha il donare nuova vita ai nostri ricordi, sia per l'aspetto tecnico di sfida che ogni foto da ripristinare rappresenta per il restauratore. restauri Nei miei lavori i programmi che uso più frequentemente sono:

Affinity Photo per il ritocco ed il restauro fotografico degno erede di Photoshop oramai, purtroppo, incartato nelle sue licenze a tempo determinato.

Photomatix Pro per generare foto HDR che nella sua essenziale efficacia reputo uno dei migliori programmi del suo genere.

In studio inoltre dispongo di monitor calibrati colorimetricamente con precisione (tramite sonde della X-Rite) per poter notare anche le minime imperfezioni nelle immagini su cui lavoro.
Ho anche la possibilità di operare, tramite uno scanner Canon, su negativi analogici di vari formati. Al lavoro ascolto spesso musica strumentale melodica (Chopin, Ezio Bosso, Dulce Pontes etc.) perché trovo che mi aiuti a focalizzarmi meglio su quello che sto facendo. Quando penso alla fotografia mi piace considerare che lo scatto sia solo l'inizio del divertimento che prosegue poi nella "camera oscura" del digitale. Penso di avervi detto tutto ma se avete domande da pormi e/o proposte di lavoro da farmi potete scrivermi una email cliccando il bottoncino verde con la "@" nell' angolo in alto a sinistra della pagina.
Buona navigazione a tutti voi!